Chirurgo oncologo a Roma – Dott. Paolo Sammartino
In breve
- Chi è: Il Dott. Paolo Sammartino è un chirurgo oncologo attivo presso il Policlinico Umberto I di Roma.
- Di cosa si occupa: Si occupa del trattamento chirurgico delle neoplasie addominali e delle patologie neoplastiche avanzate del peritoneo.
- Argomento dell'intervista: Il medico illustra il trattamento delle metastasi peritoneali, la chirurgia citoriduttiva e la chemioipertermia intraperitoneale.
Il Dott. Paolo Sammartino è un chirurgo oncologo che opera a Roma presso il Policlinico Umberto I. Nel suo percorso professionale si dedica al trattamento delle patologie neoplastiche addominali e delle malattie metastatiche peritoneali. Durante l'intervista, il medico illustra l'evoluzione dei percorsi terapeutici per i tumori addominali e l'integrazione tra la chirurgia citoriduttiva e i trattamenti chemioterapici locali.
Il trattamento chirurgico delle metastasi peritoneali
Nel corso dell'intervista, il Dott. Paolo Sammartino spiega l'evoluzione nella gestione delle malattie metastatiche peritoneali, sottolineando che oggi la comunità scientifica preferisce parlare di metastasi al peritoneo per indicare l'esistenza di concrete possibilità terapeutiche. Lo specialista evidenzia che: «Questa chirurgia corrisponde all'asportazione di parti del peritoneo insieme a strutture viscerali e alla combinazione della chirurgia cosiddetta citoriduttiva, ossia una chirurgia che tende ad asportare tutto il visibile, e combinare questo trattamento con una chemioipertermia intraperitoneale alla fine dell'intervento». Secondo il chirurgo, tale approccio consente di unire l'atto operatorio alla chemioterapia locoregionale mirata.
Domande frequenti
Come si interviene sulle metastasi al peritoneo?
Il Dott. Sammartino chiarisce che il percorso chirurgico prevede l'asportazione delle lesioni macroscopiche visibili associata, nella fase conclusiva dell'operazione, a una chemioipertermia intraperitoneale per completare l'azione terapeutica locale.
Quali pazienti richiedono maggiore sorveglianza per il peritoneo?
In base a quanto riferito dal medico, le persone che hanno affrontato un tumore del colon infiltrante a tutto spessore la parete viscerale necessitano di controlli dedicati, poiché presentano una probabilità più marcata di sviluppare una diffusione a livello peritoneale.
Verso quali ambiti si orienta la ricerca clinica?
Secondo quanto spiegato dal professore, gli studi attuali sono focalizzati sull'ottimizzazione dei farmaci per la chemioterapia intraperitoneale, sull'estensione delle indicazioni ad altri organi primitivi e sul rafforzamento delle misure preventive al momento del primo intervento chirurgico.
Fonte: intervista al Dott. Paolo Sammartino per Medicina Regione Lazio, 08/07/2021. Le informazioni sono divulgative e non sostituiscono il parere del proprio medico.
