Chirurgo vascolare – Dott. Luca Palombi
In breve
- Chi è: Medico chirurgo vascolare.
- Di cosa si occupa: Diagnosi e trattamento delle patologie venose, dell'insufficienza venosa cronica e delle vene varicose.
- Argomento dell'intervista: Fattori di rischio, cause e moderne tecniche chirurgiche ambulatoriali per la cura delle vene varicose.
- Indirizzo: 1. ZONA OSTIA – 2. ZONA AVENTINO – 3. VITERBO – 4. MESTRE
- Telefono: 3928228736
Il Dott. Luca Palombi è un medico chirurgo vascolare attivo a Ostia, Roma e Viterbo. Nella sua attività clinica si occupa della diagnosi e della cura delle patologie venose, con particolare attenzione all'insufficienza venosa cronica e alle vene varicose degli arti inferiori.
Il trattamento delle vene varicose secondo il Dott. Luca Palombi
Nell'intervista per Medicina Regione Lazio, il dottor Luca Palombi descrive le vene varicose come la manifestazione clinica dell'insufficienza venosa cronica, generata da una dilatazione permanente dei vasi in cui le valvole interne non garantiscono più il corretto flusso sanguigno. In merito all'evoluzione terapeutica, lo specialista evidenzia che «la chirurgia venosa è cambiata tantissimo negli ultimi anni e siamo passati da una chirurgia tradizionale più invasiva che consisteva nello sfilare la vena sostanzialmente nel rimuoverla a una chirurgia invece più conservativa che è mirata a chiudere la vena malata senza rimuoverla». Il medico chirurgo riferisce inoltre che i moderni trattamenti si svolgono in ambito ambulatoriale tramite puntura della vena, consentendo al paziente un rapido ritorno alle normali occupazioni.
Domande frequenti
Quali sono i fattori di rischio delle vene varicose?
Il dottor Luca Palombi illustra che i fattori si dividono in non modificabili, come familiarità genetica e genere femminile, e modificabili, tra cui ortostatismo prolungato, obesità, errato appoggio plantare e assunzione di terapie ormonali.
La pillola contraccettiva incide sulle vene varicose?
Secondo quanto riferito dal chirurgo vascolare, le terapie a base di estroprogestinici possono favorire l'indebolimento della parete venosa. L'esperto consiglia quindi un confronto con il proprio ginecologo, soprattutto in presenza di predisposizione familiare a flebopatie o trombosi.
Come avviene la chiusura della vena con il laser?
Stando alle spiegazioni del dottor Palombi, la metodica laser rappresenta l'attuale punto di riferimento per occludere la vena malata senza asportarla. La procedura ambulatoriale richiede una semplice puntura e permette al paziente di tornare a casa dopo circa un'ora.
Fonte: intervista al Dott. Luca Palombi per Medicina Regione Lazio, 11/06/2019. Le informazioni sono divulgative e non sostituiscono il parere del proprio medico.
