Chirurgo generale a Labaro, Roma – Prof. Giuseppe Amato
In breve
- Chi è: Docente universitario e specialista nella chirurgia della parete addominale e delle ernie.
- Di cosa si occupa: Trattamento chirurgico delle patologie della parete addominale, tra cui ernie inguinali, ombelicali e laparoceli.
- Argomento dell'intervista: Caratteristiche dell'ernia inguinale, limiti delle tecniche tradizionali e applicazione di protesi dinamiche.
- Dove: Labaro, Roma
- Indirizzo: VIA TIBERINA, 173 (ROMA)
- Telefono: 337963197
Il Prof. Giuseppe Amato è uno specialista nella chirurgia della parete addominale e delle ernie, attivo anche nell'ambito accademico. A Roma visita e opera presso una struttura sanitaria convenzionata situata in via Tiberina, dedicandosi in particolare al trattamento dei difetti della parete addominale.
L'approccio chirurgico e la dinamica della parete addominale
Nell'intervista il professor Giuseppe Amato descrive l'ernia inguinale come una patologia degenerativa che richiede la risoluzione chirurgica, evidenziando le criticità delle metodiche tradizionali legate al fissaggio con punti di sutura. Lo specialista sottolinea: «Il rispetto della dinamica è fondamentale per la cura ed è questo il problema, il problema che la chirurgia convenzionale purtroppo non prende in considerazione queste caratteristiche specifiche della regione inguinale perché utilizza protesi statiche e passive». Per superare il dolore cronico e le complicanze da corpo estraneo, il chirurgo illustra l'impiego di una protesi tridimensionale dinamica: «Si muove con il corpo, va a obliterare il difetto, non lo copre e soprattutto si contrae e si rilascia insieme alla muscolatura della regione inguinale». Secondo quanto riferito dal professore, questo dispositivo favorisce la rigenerazione tissutale e rimane stabile sfruttando l'espansione naturale, senza la necessità di suture.
Domande frequenti
Quali sono i fattori che provocano l'ernia inguinale?
Secondo il professor Giuseppe Amato, la patologia deriva da un processo di tipo degenerativo che interessa la parete inguinale, favorendo la formazione di un'apertura attraverso la quale i visceri addominali possono fuoriuscire verso l'esterno.
Come si interviene per riparare il difetto inguinale?
Il docente spiega che la soluzione passa attraverso l'intervento chirurgico, durante il quale ritiene opportuno utilizzare dispositivi protesici dinamici a responsività tridimensionale capaci di integrarsi con i movimenti naturali della muscolatura locale.
Quali problematiche possono presentarsi dopo la chirurgia tradizionale?
Stando a quanto illustrato dal chirurgo, l'impiego di protesi piane ancorate con punti di sutura può causare una reazione da corpo estraneo, limitazioni del movimento e dolore postoperatorio prolungato nel tempo.
Fonte: intervista a Prof. Giuseppe Amato per Medicina Regione Lazio, 10/06/2019. Le informazioni sono divulgative e non sostituiscono il parere del proprio medico.
