Psicoterapeuta – Dott. Massimo Borgioni
In breve
- Chi è: Il Dott. Massimo Borgioni è psicologo e psicoterapeuta.
- Di cosa si occupa: Svolge attività clinica occupandosi di relazioni interpersonali e dinamiche di dipendenza affettiva.
- Argomento dell'intervista: Le caratteristiche della dipendenza e controdipendenza affettiva e l'approccio psicoterapeutico.
- Email: massimoborgioni@gmail.com
Contatti
Il Dott. Massimo Borgioni è psicologo e psicoterapeuta. Durante l'intervista per Medicina Regione Lazio, illustra le caratteristiche della dipendenza e della controdipendenza affettiva, approfondendo i comportamenti di coppia e i campanelli d'allarme legati al timore della separazione.
Dinamiche della dipendenza e controdipendenza affettiva
Nel suo intervento, il Dottor Massimo Borgioni definisce la dipendenza affettiva come una condizione in cui la persona perde progressivamente la propria autonomia. Come spiega il terapeuta: «La dipendenza affettiva è fondamentalmente una condizione di disequilibrio nella relazione in un soggetto che tende a costruire dei legami perdendo progressivamente la propria quota parte di autonomia, per cui nel corso del tempo smarrisce in tutto o in parte la libertà di scelta e il proprio potere personale». Di fronte al timore dell'abbandono, aggiunge, «il dipendente affettivo è messo totalmente sotto scacco dalla separazione e pur di evitarla è disposto a pagare dei prezzi molto alti, a perdere aspetti importanti di sé». Al contrario, il controdipendente reagisce all'abbandono negando il bisogno dell'altro e rifugiandosi in una totale autosufficienza.
Domande frequenti
Quali sono i segnali della dipendenza affettiva?
Secondo il Dottor Massimo Borgioni, il segnale principale emerge con la separazione temuta o reale: la persona si trova sotto scacco ed è disposta a sacrificare valori personali o relazioni precedenti pur di non interrompere il legame.
Chi riconosce per primo questo disagio nella coppia?
Come osserva lo psicoterapeuta, i primi ad accorgersene sono solitamente le persone vicine, come amici o familiari, mentre chi ne è coinvolto acquisisce consapevolezza della situazione solo in un momento successivo.
Come interviene lo psicoterapeuta in questi casi?
Il Dottor Borgioni spiega che il lavoro terapeutico facilita nel dipendente una maggiore fiducia e autostima, mentre aiuta il controdipendente a entrare in contatto con le proprie fragilità senza temere il bisogno di legame.
Fonte: intervista al Dott. Massimo Borgioni per Medicina Regione Lazio, 26/01/2025. Le informazioni sono divulgative e non sostituiscono il parere del proprio medico.
