Psicoterapeuta a Garbatella, Roma – Dott.ssa Francesca Piccolo
In breve
- Chi è: La Dott.ssa Francesca Piccolo è psicologa e psicoterapeuta a Roma.
- Di cosa si occupa: Si occupa di comportamento alimentare, consapevolezza corporea e percorsi basati sulla psicoterapia della Gestalt a Roma.
- Argomento dell'intervista: Il rapporto tra psicoterapia della Gestalt e alimentazione, il significato emotivo del cibo e la riscoperta della sensorialità.
- Dove: Garbatella, Roma
- Indirizzo: via Giuseppe libetta 15 ROMA
La Dott.ssa Francesca Piccolo è una psicologa e psicoterapeuta attiva a Roma. Nei suoi colloqui clinici approfondisce il legame tra sfera emotiva e alimentazione secondo i principi della psicoterapia della Gestalt, guidando le persone verso una rinnovata consapevolezza nel rapporto quotidiano con il cibo.
Psicoterapia della Gestalt e alimentazione consapevole
Durante l'intervista, la Dott.ssa Francesca Piccolo illustra come l'atto di nutrirsi coinvolga aspetti fisiologici e significati psicologici profondi: «il cibo è diventato un simbolo di per sé, è diventato nutrimento emotivo», portando talvolta ad alimentarsi per noia o per colmare un vuoto. La specialista spiega che nel modello gestaltico «il cibo è relazione: se la relazione è buona anche il cibo è buono», ponendosi come metafora del modo in cui l'individuo interagisce con l'ambiente e con gli altri.
La terapeuta chiarisce inoltre che il percorso clinico orientato al qui e ora aiuta a riscoprire i messaggi del corpo. Insegnando alle persone a rimanere in contatto con le proprie percezioni corporee e a riconoscere i segnali fisiologici di fame e sazietà attraverso l'esplorazione dei cinque sensi, il lavoro psicologico favorisce scelte nutrizionali sane e ponderate.
Domande frequenti
Cosa prevede l'approccio della Gestalt al cibo?
La Dott.ssa Francesca Piccolo chiarisce che il lavoro gestaltico si focalizza sulla consapevolezza nel momento presente, permettendo alla persona di comprendere quali alimenti siano benefici e quali vadano rifiutati per mantenere un equilibrio autentico.
Perché si attribuiscono significati emotivi al cibo?
Secondo la psicoterapeuta, il nutrimento va oltre il fabbisogno calorico e risponde a motivazioni interiori, risentendo delle esperienze individuali, della cultura sociale di appartenenza e delle consuetudini maturate all'interno del nucleo familiare.
In cosa consiste la riscoperta della sensorialità a tavola?
Come riferisce la Dott.ssa Piccolo, consumare un pasto prestando attenzione ai cinque sensi e all'ascolto delle sensazioni fisiche permette di riconoscere tempestivamente la sazietà, aumentando la partecipazione attiva a ogni atto alimentare.
Fonte: intervista alla Dott.ssa Francesca Piccolo per Medicina Regione Lazio, 22/12/2020. Le informazioni sono divulgative e non sostituiscono il parere del proprio medico.
