Chirurgo vascolare a Roma – Dott. Giovanni Tinelli
In breve
- Chi è: Il Dott. Giovanni Tinelli è chirurgo vascolare e responsabile dell'Unità Terapia Endovascolare del Policlinico Gemelli di Roma.
- Di cosa si occupa: Si occupa del trattamento delle patologie del sistema venoso e arterioso, incluse le vene varicose degli arti inferiori.
- Argomento dell'intervista: Nell'intervista illustra le cause dell'insufficienza venosa, i fattori di rischio delle varici, la diagnosi con eco-color-doppler e i trattamenti mininvasivi.
Contatti
Il Dott. Giovanni Tinelli è chirurgo vascolare e responsabile dell'Unità di Terapia Endovascolare del Policlinico Gemelli di Roma. Nella sua attività clinica si occupa dello studio e del trattamento delle patologie del sistema venoso. Durante l'intervista approfondisce le cause, i sintomi e le moderne opzioni terapeutiche per le vene varicose.
Le vene varicose e la circolazione secondo il Dott. Tinelli
Durante l'intervento, lo specialista spiega che la vena varicosa rappresenta una dilatazione permanente provocata dal difficoltoso ritorno del sangue verso il cuore contro gravità. A questo proposito, il dottore osserva: «Mentre il sangue arterioso nelle arterie arriva dal cuore verso la periferia, il sistema venoso deve portare il sangue dalla periferia al cuore, ma purtroppo per le vene degli arti inferiori lo deve fare contro gravità». Quando le valvole delle vene non lavorano correttamente, il flusso ricade verso il basso aumentando la pressione nei vasi superficiali. Il medico sottolinea che il disturbo non è solo estetico ma può provocare pesantezza serale alle caviglie, crampi notturni e dolore, fino a possibili complicanze cutanee.
Domande frequenti
Quali sono i fattori di rischio delle vene varicose?
Secondo il dottor Tinelli non esiste una causa singola: incidono il sesso femminile, l'età avanzata, le variazioni ormonali legate alla gravidanza, il sovrappeso e le attività lavorative che impongono molte ore continuative in posizione eretta.
Come avviene la diagnosi delle varici?
Il chirurgo chiarisce che la diagnosi si effettua tramite visita specialistica ed esame eco-color-doppler, un'indagine non invasiva di pochi minuti che permette di rilevare il malfunzionamento valvolare e il reflusso venoso.
Come si interviene sulle vene varicose?
Il dottore illustra che oggi si utilizzano tecniche mininvasive endovascolari volte a chiudere la safena, tra cui la termoablazione laser, la radiofrequenza oppure l'impiego di colla, con un ritorno alle attività quotidiane generalmente compreso tra due e tre giorni.
Fonte: intervista al Dott. Giovanni Tinelli per Medicina Regione Lazio, 21/10/2020. Le informazioni sono divulgative e non sostituiscono il parere del proprio medico.
