Neuropsicomotricista – Dott.ssa Serena Centi e Margherita Gentili
In breve
- Chi è: Dott.ssa Serena Centi e Dott.ssa Margherita Gentili, neuropsicomotriciste attive nelle zone di Tor Vergata e Colleferro.
- Di cosa si occupa: Valutazione e riabilitazione della neuro e psicomotricità per l'età evolutiva, rivolte a bambini e ragazzi da 0 a 18 anni.
- Argomento dell'intervista: L'importanza della neuropsicomotricità, i benefici dell'intervento precoce e il lavoro con famiglie e scuola.
- Indirizzo: TOR VERGATA - COLLEFERRO
La Dott.ssa Serena Centi e la Dott.ssa Margherita Gentili sono neuropsicomotriciste attive a Tor Vergata e Colleferro. Si occupano di percorsi di riabilitazione neuropsicomotoria per l'età evolutiva, collaborando con le famiglie e la scuola. Il loro lavoro affianca i bambini e supporta i genitori nella gestione delle difficoltà quotidiane dello sviluppo.
L'approccio neuropsicomotorio e l'intervento precoce
Nell'intervista, la dottoressa Serena Centi spiega che la disciplina prevede «un coinvolgimento e un trattamento rivolto sia a tutto il lato neurologico e che quindi cognitivo e sia motorio». La specialista descrive una riabilitazione rivolta a bambini e ragazzi da 0 a 18 anni per diverse problematiche, dai disturbi del linguaggio e cognitivi fino a condizioni motorie complesse, ribadendo l'importanza del contesto familiare e scolastico.
In merito alla prevenzione, la dottoressa Margherita Gentili evidenzia che il fine principale è «quello di fornire prima dei consigli e di poter dare degli strumenti ai genitori per potere da mettere in pratica prima che si verifichi la necessità di avviare un trattamento». La professionista chiarisce che indicazioni pratiche fornite precocemente possono favorire risultati tempestivi e ridurre la durata delle terapie.
Domande frequenti
A chi si rivolge la neuropsicomotricità?
Secondo quanto riferisce la dottoressa Serena Centi, i trattamenti accolgono soggetti tra 0 e 18 anni con ritardo cognitivo, disturbi del linguaggio o patologie motorie e neurodegenerative.
Perché è importante l'intervento precoce?
La dottoressa Margherita Gentili precisa che condividere tempestivamente strategie operative con la famiglia aiuta a prevenire complicanze e ad abbreviare i tempi dell'eventuale percorso terapeutico.
Come si svolge la presa in carico?
Come illustra la dottoressa Centi, si effettuano colloqui preliminari per dare indicazioni ai genitori e si indirizza la famiglia a un neuropsichiatra pubblico per accertare la diagnosi.
Fonte: intervista alla Dott.ssa Serena Centi e Dott.ssa Margherita Gentili per Medicina Regione Lazio, 21/04/2020. Le informazioni sono divulgative e non sostituiscono il parere del proprio medico.
