Neurologo a Giardinetti-Tor Vergata, Roma – Dott. Fabrizio Sallustio
In breve
- Chi è: Il Dott. Fabrizio Sallustio è un medico chirurgo e neurologo presso il Policlinico Tor Vergata a Roma.
- Di cosa si occupa: Si dedica alla diagnosi e alla cura delle patologie cerebrovascolari, con particolare focalizzazione sull'ictus cerebrale.
- Argomento dell'intervista: Caratteristiche dell'ictus cerebrale, fattori di rischio associati, sintomi improvvisi e trattamenti di rimozione meccanica del trombo.
- Dove: Giardinetti-Tor Vergata, Roma
- Indirizzo: VIALE OXFORD 81 ROMA
Il Dott. Fabrizio Sallustio è un medico chirurgo e neurologo attivo a Roma presso il Policlinico Tor Vergata. Nel suo lavoro clinico si occupa di patologie cerebrovascolari e in particolare di ictus cerebrale. Durante l'intervista per Medicina Regione Lazio, il professionista descrive fattori di rischio, sintomi e trattamenti disponibili.
Cosa spiega il Dott. Fabrizio Sallustio sull'ictus cerebrale
Nel corso del colloquio, il dottor Fabrizio Sallustio chiarisce che l'evento neurologico è causato dall'improvvisa ostruzione vascolare: «L'ictus è causato dalla chiusura di un'arteria cerebrale, quindi con mancanza di apporto di sangue ossigenato al cervello». Tra i segnali improvvisi, il medico elenca deficit di forza a un braccio o una gamba, disturbi dell'equilibrio e difficoltà del linguaggio. Il neurologo sottolinea inoltre che la patologia non provoca dolore, a differenza dell'infarto, motivo per cui i primi sintomi non vanno sottovalutati.
Domande frequenti
Quali sono i fattori di rischio dell'ictus?
Secondo quanto riferito dal dottor Sallustio, l'età avanzata costituisce uno dei fattori principali, anche se l'ictus può colpire persone giovani. Il medico associa a questa patologia condizioni quali ipertensione arteriosa, diabete, fibrillazione atriale, aterosclerosi dei vasi del collo e fumo di sigaretta.
Come si manifesta un ictus cerebrale?
Il dottor Fabrizio Sallustio evidenzia che il quadro clinico si presenta all'improvviso, con perdita di forza da un lato del corpo, alterazioni dell'equilibrio e difficoltà nell'articolare le parole. Lo specialista rimarca l'importanza di intervenire con la massima rapidità di fronte a tali manifestazioni.
In cosa consiste la rimozione meccanica del trombo?
In base alle spiegazioni fornite dal neurologo, dal 2015 il trattamento può avvenire per via endovascolare: «È possibile intervenire per via meccanica, cioè andare a rimuovere il trombo cerebrale». L'intervento prevede l'inserimento di cateteri dai vasi della gamba fino al cervello ed è praticabile anche a distanza di ore.
Fonte: intervista al Dott. Fabrizio Sallustio per Medicina Regione Lazio, 02/06/2020. Le informazioni sono divulgative e non sostituiscono il parere del proprio medico.
