Specialista in rieducazione motoria in acqua – Danilo D’Andrea

L'intervista di Medicina Regione Lazio

In breve

  • Chi è: Danilo D'Andrea, laureato in scienze motorie e specialista in rieducazione motoria in acqua.
  • Di cosa si occupa: Rieducazione funzionale e motoria in acqua per soggetti con problematiche ortopediche o neurologiche, atleti e persone anziane.
  • Argomento dell'intervista: Il metodo Soft Water per la rieducazione motoria in piscina e l'impiego del livello dell'acqua nel recupero funzionale.

Contatti

Danilo D'Andrea è laureato in scienze motorie e specialista in rieducazione motoria in acqua. Si occupa di percorsi funzionali in piscina rivolti a soggetti con problematiche ortopediche o neurologiche, oltre che ad atleti e persone di varie età.

Il metodo Soft Water e il recupero funzionale in piscina

Durante l'intervista, l'ospite illustra le caratteristiche del metodo Soft Water, spiegando come l'attività in vasca costituisca il raccordo ideale dopo il percorso sanitario. D'Andrea afferma che l'intento è favorire il recupero funzionale della persona: «Mancava un pochino quello che io chiamo sempre l'anello mancante tra la riabilitazione pura e il recupero del cliente, paziente, atleta, non atleta professionista, perché debba essere poi rimesso in gioco». L'operatore descrive inoltre i vantaggi della piscina: «L'acqua ha una grandissima particolarità: ha una completa assenza di gravità. Questa assenza di gravità varia al variare dell'altezza dell'acqua». Regolando il livello della vasca, è possibile dosare il carico per agevolare il recupero della mobilità articolare e del tono muscolare.

Domande frequenti

Che cos'è il metodo Soft Water?

Secondo Danilo D'Andrea, Soft Water indica un lavoro svolto in acqua calma e tranquilla, differente dall'acquagym musicale. Il professionista spiega che si tratta di una rieducazione motoria che unisce lavoro analitico e globale per accompagnare la persona verso la conclusione del recupero motorio.

A chi si rivolge la rieducazione motoria in acqua?

Danilo D'Andrea evidenzia che l'attività in vasca accoglie soggetti di varie età, dagli adolescenti agli anziani autonomi, inclusi sportivi e persone traumatizzate. L'esperto chiarisce che gli interventi riguardano ambiti ortopedici e neurologici, tenendo conto anche dell'aspetto psicologico e dell'ambientamento in acqua.

Come incide l'altezza dell'acqua negli esercizi?

In base a quanto spiega lo specialista, il galleggiamento dipende dalla profondità della vasca. D'Andrea chiarisce che al diminuire del livello dell'acqua la persona percepisce un carico maggiore, consentendo all'operatore di modulare lo sforzo e favorire la consapevolezza corporea.

Fonte: intervista a Danilo D'Andrea per Medicina Regione Lazio, 31/01/2021. Le informazioni sono divulgative e non sostituiscono il parere del proprio medico.

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