Radiologo interventista – Dott. Giorgio Loreni

L'intervista di Medicina Regione Lazio

In breve

  • Chi è: Specialista in diagnostica per immagini e radiologo interventista.
  • Di cosa si occupa: Diagnosi e trattamenti terapeutici guidati da metodiche di radiodiagnostica, tra cui l'embolizzazione vascolare.
  • Argomento dell'intervista: L'embolizzazione percutanea nel trattamento dell'ipertrofia prostatica benigna come procedura mini-invasiva alternativa alla chirurgia.
  • Telefono: 3493215621

Il Dott. Giorgio Loreni è uno specialista in diagnostica per immagini attivo nel campo della radiologia interventistica. Nel corso della sua attività medica si occupa di impiegare le metodiche di radiodiagnostica, dall'ecografia alla TAC fino all'angiografia, sia per diagnosticare patologie sia per eseguire procedure terapeutiche mirate, spaziando dall'ambito vascolare a quello muscoloscheletrico.

L'embolizzazione percutanea nell'ipertrofia prostatica benigna

Nell'intervista il medico approfondisce il ruolo della radiologia interventistica nella gestione dell'ipertrofia prostatica benigna, definita come un ingrandimento volumetrico della ghiandola che determina pressione vescicale. Il dottor Loreni chiarisce il meccanismo d'azione del trattamento: «L'embolizzazione non è altro che l'occlusione di vasi in generale. Nello specifico i vasi che vengono occlusi sono quelli che portano sangue alla prostata e una volta occlusi questi vasi la prostata non ricevendo più sangue quindi, se vogliamo, nutrimento va in ischemia e riduce il proprio volume». L'intervento viene svolto mediante un accesso percutaneo a livello inguinale in anestesia locale, configurandosi come una metodica mini-invasiva che si affianca alla chirurgia tradizionale senza precluderla.

Domande frequenti

In cosa consiste l'intervento di embolizzazione prostatica?

Secondo il dottor Giorgio Loreni, la procedura prevede l'occlusione selettiva dei vasi sanguigni che irrorano la ghiandola; la conseguente riduzione dell'apporto ematico induce una riduzione volumetrica del tessuto prostatico attraverso una tecnica percutanea mini-invasiva eseguita con anestesia locale.

Quali sono i tempi di ricovero previsti?

Il dottor Loreni spiega che l'intervento comporta solitamente una sola notte di degenza ospedaliera oppure può essere effettuato in regime di day hospital o day surgery, seguito successivamente da una visita di controllo clinico per verificare la ripresa della funzionalità urinaria.

A chi si rivolge questa tipologia di procedura?

Come riferisce lo specialista, la metodica veniva inizialmente riservata ai pazienti esclusi dalla chirurgia convenzionale per età o comorbidità, mentre attualmente la platea si è estesa a coloro che cercano un'opzione mini-invasiva con degenza breve e minori complicanze sulla qualità della vita.

Fonte: intervista al Dott. Giorgio Loreni per Medicina Regione Lazio, 20/05/2024. Le informazioni sono divulgative e non sostituiscono il parere del proprio medico.

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