Neuropsichiatra infantile – Dott.ssa Nicoletta Fiorentini
In breve
- Chi è: La Dott.ssa Nicoletta Fiorentini è un medico specialista in neuropsichiatria infantile e psicoterapeuta dell'infanzia.
- Di cosa si occupa: Segue lo sviluppo e le difficoltà dei bambini, in particolare nella prima infanzia, integrando il lavoro con famiglie e contesti educativi.
- Argomento dell'intervista: L'evoluzione dell'apprendimento, i segnali precoci di disagio a scuola e l'importanza del lavoro di rete tra famiglia e insegnanti.
- Telefono: 3281210526
La Dott.ssa Nicoletta Fiorentini è un medico specialista in neuropsichiatria e psicoterapeuta infantile. Nel proprio percorso clinico si dedica in modo particolare alle situazioni che riguardano i bambini più piccoli, collaborando con i loro nuclei familiari. Il suo approccio prevede un coinvolgimento diretto delle figure educative che accompagnano la crescita quotidiana del minore.
L'approccio globale e i disturbi dell'apprendimento
Nell'intervista, la Dott.ssa Fiorentini chiarisce che la presa in carico del bambino non può mai prescindere dal contesto in cui vive. Come afferma la specialista: «in realtà non si lavora il bambino da solo ma sono i contesti che devono lavorare per il bambino quindi fondamentalmente la mia figura è di rete a tutto quello che è il mondo del bambino». La dottoressa sottolinea come l'apprendimento inizi in forma informale fin dai primi momenti di vita, per poi strutturarsi con l'ingresso nella scuola materna e primaria. In questa fase possono manifestarsi le prime fatiche: il bambino può percepire indirettamente le proprie difficoltà e mettere in atto comportamenti di evitamento verso il compito, manifestando disagi fisici o dichiarando di non voler andare a scuola. Secondo la neuropsichiatra, osservare per tempo questi comportamenti e intervenire precocemente aiuta a sostenere l'alunno ed evita complicazioni emotive future.
Domande frequenti
Come si manifestano i segnali precoci di difficoltà a scuola?
La dottoressa Fiorentini spiega che i primi campanelli d'allarme possono emergere già alla scuola materna e nei primi tre anni della scuola elementare. Spesso si notano atteggiamenti di rifiuto verso i compiti, lentezza nella lettura, fatica nell'unire le sillabe, confusione tra lettere speculari o intoppi nell'aritmetica e nel calcolo.
Perché è importante coinvolgere la famiglia e gli insegnanti?
Secondo la neuropsichiatra infantile, scuola e famiglia costituiscono i contesti principali di crescita. La specialista evidenzia che creare una rete condivisa permette di comprendere meglio il disagio del piccolo e di riorganizzare serenamente le sue abitudini quotidiane, senza colpevolizzarlo.
Cosa fare se un bambino rifiuta la scuola?
La Dott.ssa Fiorentini consiglia ai genitori di dare sempre ascolto alle parole del figlio senza liquidarle come semplici capricci o pigrizia, cercando di approfondire il motivo del disagio insieme alla scuola per attivare tempestivamente un percorso di supporto adeguato.
Fonte: intervista alla Dott.ssa Nicoletta Fiorentini per Medicina Regione Lazio, 28/03/2019. Le informazioni sono divulgative e non sostituiscono il parere del proprio medico.
