L'Ospite e la Specializzazione
L'intervistata è la dottoressa Elena Butera, specialista in Medicina Interna (internista) e Angiologa. Il suo interesse specifico per le patologie vascolari e la trombosi venosa nasce e si sviluppa attraverso l'utilizzo e lo studio della metodica EcoColorDoppler.
Cos'è la Trombosi Venosa e Dove si Manifesta
Definizione: La trombosi venosa consiste nella formazione di un coagulo di sangue (trombo) all'interno di una vena, che ostruisce parzialmente o completamente il normale flusso sanguigno.
Sito più frequente: Si verifica prevalentemente a livello dei polpacci e delle gambe. Questo accade perché nei distretti inferiori il sangue fa più fatica a risalire verso il cuore, facilitando i fenomeni di ristagno.
La complicanza maggiore: Il rischio più grave (talvolta fatale) è il tromboembolismo venoso. Si verifica quando frammenti del coagulo si staccano (diventando emboli) e viaggiano attraverso la circolazione fino a raggiungere e ostruire i vasi polmonari, causando un'embolia polmonare con severe conseguenze respiratorie.
Cause e Fattori di Rischio
La patologia si sviluppa generalmente quando una predisposizione genetica o familiare del soggetto si unisce a specifici fattori scatenanti:
Stasi venosa (rallentamento del flusso): Immobilizzazione dovuta a gessi per fratture, ricoveri ospedalieri prolungati o lunghi viaggi (in aereo o in macchina) in cui viene meno l'azione di "pompa" esercitata dai muscoli delle gambe.
Stati infiammatori e patologie: Condizioni di forte infiammazione dell'organismo, come nei pazienti oncologici o, come riscontrato in aumento negli ultimi anni, in corso di infezione da Covid-19.
Stile di vita e altri fattori: Il fumo di sigaretta, l'abuso di alcol, l'aumento dell'età anagrafica, la gravidanza, l'obesità (un elevato indice di massa corporea o BMI) e i traumi che danneggiano le pareti dei vasi sanguigni.
Diagnosi, Cura e Prevenzione
È possibile guarire?
Sì, assolutamente. La trombosi venosa si può e si deve trattare. La terapia cardine è quella anticoagulante, che deve sempre essere impostata e monitorata da uno specialista a seguito di una corretta diagnosi e di un esame Doppler.
Consigli per la prevenzione e stile di vita
In viaggio: Durante lunghi tragitti in auto o in aereo, è fondamentale alzarsi ogni mezz'ora o un'ora per camminare. Se non è possibile, si consiglia di eseguire esercizi di flesso-estensione del piede per attivare la pompa muscolare.
Movimento e peso: Praticare sport, evitare il fumo e mantenere il proprio peso forma.
Alimentazione: Non esiste un singolo alimento miracoloso o da vietare in modo assoluto; la raccomandazione è seguire una dieta varia, a controlled apporto di carboidrati, finalizzata al mantenimento del peso corporeo.
Controllo: Chi già soffre di insufficienza venosa cronica deve monitorare con attenzione la propria condizione, poiché rappresenta un importante fattore di rischio. Ai primi sintomi sospetti, è fondamentale sottoporsi a una visita specialistica e a un controllo Doppler per verificare la pervietà di vene e arterie.
Contatti
Email del medico: elena.butera@guest.policlinicogemelli.it (nota: nel testo è trascritto "Giamelli" con i punti, ma il riferimento corretto è al Policlinico Gemelli).
