Neuropsicomotricista ad Anguillara Sabazia – Dott.ssa Claudia Cormaci
In breve
- Chi è: Dott.ssa Claudia Cormaci, terapista della neuropsicomotricità dell'età evolutiva laureata nel 2006.
- Di cosa si occupa: Percorsi riabilitativi e di supporto per lo sviluppo infantile da zero a diciotto anni ad Anguillara Sabazia.
- Argomento dell'intervista: I segnali di allarme nello sviluppo motorio e comunicativo nei bambini e l'accesso alla terapia.
- Dove: Anguillara Sabazia
- Indirizzo: VIA UMBERTO GALLI ANGUILLARA SABAZIA RM
La Dott.ssa Claudia Cormaci è una terapista della neuropsicomotricità dell'età evolutiva ad Anguillara Sabazia. Laureata nel 2006, accoglie i bambini presso lo studio avviato con una collega per supportarli nel recupero di abilità risultate deficitarie. L'attività si rivolge alla fascia da zero a diciotto anni, con particolare attenzione all'intervento precoce nei primi anni di vita.
I segnali di allarme nello sviluppo e l'intervento terapeutico
Nel corso dell'intervista, la Dott.ssa Claudia Cormaci evidenzia l'importanza di monitorare le tappe di crescita, ricordando che «prima si inizia ad intervenire e più risultati si ottengono, questo è sicuro». La specialista riferisce che genitori, insegnanti o pediatri possono notare quando un bimbo è indietro rispetto ai coetanei. Oltre alla deambulazione e al vocabolario, contano comprensione e desiderio di comunicare. La terapista chiarisce infatti che tra i campanelli d'allarme figurano «un bambino che non indica quello che vuole, è un bambino che non ci guarda negli occhi quando gli parli» e la mancata attenzione condivisa con il genitore.
Domande frequenti
Quando rivolgersi a un esperto per lo sviluppo motorio?
La Dott.ssa Claudia Cormaci fa presente che, pur nel rispetto dei tempi individuali, è raccomandabile consultare un esperto se a diciotto mesi il bambino non ha ancora iniziato a deambulare autonomamente.
Chi stabilisce se il bambino necessita di una terapia?
Secondo la dottoressa Cormaci, la figura di riferimento è il neuropsichiatra infantile, lo specialista deputato a valutare lo sviluppo, a stabilire la necessità terapeutica e a indicare la frequenza delle sedute.
Come si svolge una seduta di neuropsicomotricità?
La terapista della neuropsicomotricità illustra che le sedute si svolgono in forma di gioco: attraverso attività ludiche strutturate si stimolano l'attenzione condivisa, il contatto oculare e la comunicazione del bambino.
Fonte: intervista alla Dott.ssa Claudia Cormaci per Medicina Regione Lazio, 02/02/2021. Le informazioni sono divulgative e non sostituiscono il parere del proprio medico.
