Intervista alla dott.ssa Carlotta Iannicelli – Ostetrica e Consulente Professionale all’allattamento

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Descrizione:

Specialità: Ostetricia

 

Il profilo dell'esperta
La dottoressa Carlotta Iannicelli lavora come ostetrica da quasi 20 anni. La sua specializzazione come consulente professionale per l'allattamento IBCLC è nata in seguito a un'esperienza personale: 9 anni fa, alla nascita del primo figlio, ha riscontrato forti difficoltà con l'allattamento che non è riuscita a superare con le sole competenze da ostetrica, dovendo così ricorrere a una consulente.

L'importanza del sostegno all'allattamento
Il supporto alle neomamme è fondamentale, in particolare nella fase successiva alle dimissioni dall'ospedale.

La solitudine iniziale: Spesso le donne si trovano sole ad affrontare un momento complesso, caratterizzato da un forte stravolgimento quotidiano e ormonale.

La tempestività nei primi giorni: Intervenire prontamente nei primissimi giorni di vita del bambino non solo offre un supporto emotivo e incoraggiamento alla madre, ma garantisce una percentuale di successo dell'allattamento molto più alta.

L'impatto dello stress: Stress e allattamento non vanno d'accordo. Gli ormoni dello stress contrastano direttamente quelli che favoriscono la produzione e il rilascio del latte.

Falsi miti e verità scientifiche
L'intervista sfata alcune credenze popolari e ne conferma altre:

Falso mito: La birra fa latte. È un mito da sfatare in quanto l'assunzione di alcol in allattamento è assolutamente sconsigliata.

Verità scientifica: Il latte materno è curativo (es. per pulire l'occhietto del bambino). Questo rimedio della nonna ha reali fondamenti scientifici ed è approvato.

Difficoltà comuni e gestione dell'allattamento
La dottoressa chiarisce che avere difficoltà all'inizio è estremamente frequente (è più comune riscontrare problemi che non averne).

Dolore e ragadi: Il dolore e la presenza di ragadi al seno sono i motivi principali che spingono le donne ad abbandonare l'allattamento, ma si tratta di problematiche risolvibili se affrontate precocemente con un professionista.

"Non ho latte": La stragrande maggioranza delle donne può allattare (salvo rare eccezioni anatomiche o patologiche/farmacologiche). La percezione di non avere latte o il fallimento dell'allattamento sono spesso dovuti a una cattiva gestione iniziale o all'introduzione precoce di elementi di interferenza come il biberon e il ciuccio.

Linee guida e durata dell'allattamento
Secondo le linee guida ufficiali, il bambino trae benefici biologici e immunologici dall'allattamento fino al compimento dei due anni (e anche oltre).

Anche se la frequenza delle poppate diminuisce nel tempo, la protezione anticorpale contro diverse malattie rimane attiva.

Oltre i due anni, la decisione di continuare o interrompere spetta esclusivamente alla mamma e al bambino.

Consigli pratici e supporto emotivo
Informarsi prima del parto: Arrivare al momento della nascita conoscendo già i primi passi da compiere.

Intervento precoce: Individuare e contattare un professionista (come una consulente IBCLC) non appena si presentano le prime difficoltà.

Superare il senso di inadeguatezza: Sentirsi incapaci o pensare di sbagliare è una percezione comune a quasi tutte le neomamme, specialmente al primo figlio. Non riuscire ad allattare genera spesso un forte dispiacere, ma è importante rassicurare le madri che stanno comunque dando il massimo.

Contatto utile segnalato nell'intervista:
Email: ostetrica.carlottaiannicelli@gmail.com (Nota: nel testo viene detto "ostetrica.carlottaiannicieli.com", verosimilmente un indirizzo email o web).

 

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Telefono: 3755161679
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