Cos'è e come si sviluppa
Il tumore del colon si sviluppa a partire dai polipi, neoformazioni che crescono sulla mucosa intestinale. Possono essere peduncolati (generalmente benigni e facilmente asportabili) o sessili (privi di peduncolo, con un maggiore potenziale di malignità e più complessi da rimuovere per via endoscopica).
I campanelli d'allarme (Sintomi)
La patologia può essere subdola e silenziosa, ma presenta segnali da non sottovalutare a seconda della localizzazione:
Sintomi aspecifici: Anemia cronica, stanchezza e affaticamento dovuti a un micro-sanguinamento costante ("stillicidio").
Sintomi specifici: Presenza di sangue nelle feci (rettorragia), feci più scure, alterazione del ritmo intestinale (alternanza tra stipsi e diarrea) e cambiamenti nella forma delle feci (feci nastriformi).
Screening e Prevenzione
Età e Familiarità: La campagna di screening standard è rivolta alla fascia d'età tra i 50 e i 74 anni. Tuttavia, si registra un aumento di casi tra i giovani sotto i 50 anni. In caso di familiarità di primo grado (genitori, fratelli/sorelle), lo screening va anticipato d'intesa con il proprio medico.
Fattori di rischio: Sedentarietà, obesità, fumo, alcol, consumo eccessivo di carni rosse o farine raffinate e scarso apporto di fibre (frutta, verdura, cereali).
L'importanza della colonscopia: Il passaggio da polipo benigno a tumore maligno è lento (richiede dai 6 agli 8 anni). Riconoscere e asportare un polipo in tempo tramite colonscopia interrompe questo processo, evitando interventi chirurgici maggiori e il rischio di metastasi.
Superare le paure dell'esame
Le principali resistenze dei pazienti riguardano il dolore (oggi superato grazie alla sedazione profonda) e la preparazione intestinale (facilitata dall'uso di prodotti moderni più concentrati che richiedono di bere meno liquidi rispetto al passato).
