Nell'intervista il dottor Tommaso D'Amico, direttore sanitario di Gentle Vet, affronta il tema della gestione del panico da parte dei proprietari di animali domestici, distinguendo nettamente tra le emergenze reali e quelle solo percepite. Il forte coinvolgimento emotivo spinge spesso a confondere sintomi banali con pericoli imminenti, un'ansia amplificata dall'uso scorretto di internet e dei social. Le vere urgenze veterinarie sono invece "tempo-dipendenti", ovvero situazioni chiare e non fraintendibili che mettono a rischio la vita dell'animale in pochissimo tempo.
Il dottore classifica le emergenze reali in cinque grandi gruppi:
Emergenze respiratorie: gravi difficoltà a respirare a bocca aperta e cianosi delle mucose (come nel caso del colpo di calore), da non confondere con un semplice colpo di tosse o uno starnuto.
Traumi o investimenti gravi: anche se l'animale sembra stare apparentemente bene, l'impatto può nascondere emorragie interne o ernie diaframmatiche.
Torsione gastrica: una condizione acuta, tipica soprattutto dei cani, che può rivelarsi rapidamente fatale.
Ostruzioni urinarie: blocchi che impediscono la minzione, molto frequenti nei gatti maschi ma riscontrabili anche nei cani (ad esempio a causa di ipertrofia prostatica).
Eventi convulsivi e avvelenamenti: crisi neurologiche o intossicazioni gravi, come la pericolosissima sensibilità dei gatti alla permetrina (un insetticida per cani).
Al contrario, situazioni come un colpo di tosse isolato, un prurito improvviso o la presenza di una zecca attaccata alla cute rientrano tra le emergenze percepite. Nel caso della zecca, il dottore rassicura che non è necessario correre in una clinica H24 a mezzanotte: l'importante è rimuoverla correttamente (anche a casa o dal veterinario il giorno dopo in tutta serenità) e, semmai, effettuare esami del sangue diagnostici dopo qualche giorno per escludere parassiti trasmessi dal parassita. In caso di dubbi sui sintomi, il consiglio fondamentale è quello di mantenere la calma ed evitare l'autodiagnosi sul web, contattando direttamente il proprio veterinario di fiducia. Sarà il professionista, tramite un rapido triage telefonico, a valutare se indirizzare subito il proprietario a una struttura di referenza H24 o se programmare una visita di controllo il giorno successivo.
