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In questo estratto di Medicina Regione Lazio, la Dott.ssa Giuseppina Petterini (psicologa, psicoterapeuta e pedagogista) affronta il tema delicato e attualissimo della dipendenza da cellulare, definita anche Nomofobia (no-mobile-phone-phobia).
Ecco una sintesi dei punti principali trattati per capire quando l'uso dello smartphone diventa patologico:
π¨ I Campanelli d'Allarme (Sintomi)
La dipendenza non Γ¨ solo un'abitudine, ma si manifesta con segnali fisici e psicologici chiari:
Sintomi fisici: Tachicardia, sudorazione, vertigini e, nei casi piΓΉ gravi, veri e propri attacchi di panico quando ci si separa dal dispositivo.
Comportamenti compulsivi: IncapacitΓ di godersi un momento (un pranzo, un film, un'uscita con amici) senza controllare continuamente le notifiche.
Disturbi psicosomatici: Mal di testa, dolori a collo e spalle, occhi arrossati e nausea dovuta alla postura prolungata.
π§ I Meccanismi della Dipendenza
Bisogno di connessione: Si prediligono relazioni virtuali (spesso superficiali) a scapito di quelle autentiche. La dottoressa sottolinea come molti ragazzi abbiano "amici" mai visti dal vivo, provando poi imbarazzo nel relazionarsi fisicamente.
Circuito della ricompensa: Ogni "like" o notifica genera una gratificazione cerebrale che spinge a voler apparire sempre al meglio, anche quando la realtΓ vissuta Γ¨ diversa o negativa.
Fatica cognitiva: Le continue interruzioni delle notifiche frammentano l'attenzione, rendendo lo studio e il lavoro estremamente faticosi e inefficienti.
π Le Conseguenze
Isolamento sociale: Anche quando si Γ¨ fisicamente insieme (es. ragazzi in gruppo su una panchina), ognuno Γ¨ isolato nel proprio schermo.
InattivitΓ : La tecnologia facilita compiti che prima richiedevano movimento (es. takeaway), favorendo la sedentarietΓ .
Obbligo sociale: Γ diventato difficile limitarne l'uso perchΓ© strumenti come il registro elettronico a scuola o i menu QR code al ristorante ne impongono l'utilizzo.
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Cosa fare? (Consigli e Approcci)
Il primo passo Γ¨ la consapevolezza. Spesso i pazienti arrivano in terapia per mancanza di motivazione o obiettivi non raggiunti, scoprendo poi di passare dalle 5 alle 7 ore al giorno sul telefono.
Riconoscere il problema: Monitorare il "tempo di utilizzo" nelle impostazioni del telefono.
Trovare alternative: Dedicarsi allo sport, a un hobby concreto o alle relazioni interpersonali di qualitΓ .
Limitare le distrazioni: Disattivare le notifiche non essenziali per ridurre il carico cognitivo.
Supporto professionale: Rivolgersi a un terapeuta se non si riesce a rimodellare il comportamento autonomamente.
