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1. PerchΓ© gli adolescenti scelgono l'AI?
In una societΓ  "iper-connessa" ma paradossalmente segnata dalla solitudine, i giovani si rivolgono ai chatbot per tre motivi principali:

DisponibilitΓ  H24: A differenza degli adulti, l'AI Γ¨ sempre presente e non ha incombenze quotidiane.

Assenza di giudizio: Le piattaforme offrono uno spazio percepito come neutro, dove l'adolescente non teme di essere criticato per le proprie fragilitΓ .

Garanzia di anonimato: Al contrario dei social network tradizionali, dove il rischio di screenshot e cyberbullismo Γ¨ altissimo, il dialogo con l'AI rimane privato.

2. OpportunitΓ  vs Rischi
La Dott.ssa Mezzani invita a non demonizzare lo strumento, ma a comprenderne le sfumature:

OpportunitΓ : Per un adolescente molto chiuso, l'AI puΓ² essere una "palestra di apertura". Iniziare a verbalizzare i propri sentimenti con un chatbot puΓ² facilitare, in un secondo momento, l'apertura verso un professionista o una figura di riferimento umana.

Rischi ("IntimitΓ  Algoritmica"): L'AI non prova sentimenti; impara dai dati che le forniamo. I limiti principali includono i bias (pregiudizi), una tendenza all'eccessiva compiacenza (che non stimola il pensiero critico) e il rischio di fornire consigli inappropriati o estremi a dei minori.

3. EtΓ  e Consapevolezza
Sebbene legalmente l'accesso sia spesso fissato tra i 14 e i 16 anni, la realtΓ  vede bambini molto piΓΉ piccoli interagire con queste tecnologie.

"Il genitore a volte autorizza senza conoscere le implicazioni profonde della piattaforma."

4. Consigli per un uso responsabile
Per promuovere un benessere mentale autentico, la dottoressa suggerisce:

Conoscenza diretta: Genitori ed educatori devono testare queste piattaforme (anche in forma simulata) per capire come funzionano.

Educazione, non divieto: Insegnare ai giovani un uso creativo e critico dell'AI, evitando che diventi l'unico spazio di ascolto possibile.

"Stare": Recuperare la capacitΓ  umana di fermarsi e ascoltare, contrastando la velocitΓ  della societΓ  moderna.

 

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