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In questa intervista a Medicina Regione Lazio, il Dottor Francesco Di Lorenzo affronta l'importante argomento dell'Alzheimer, sottolineando come questa patologia non colpisca solo il malato, ma rappresenti una vera "tragedia" per la famiglia, che perde il familiare che riconosceva e subisce un grave impatto sociale ed economico.
L'Importanza della Diagnosi Precoce e i Nuovi Scenari Terapeutici
Il Dott. Di Lorenzo evidenzia l'importanza della diagnosi precoce e della sensibilizzazione, dato che gli scenari terapeutici stanno cambiando. Sebbene non ci siano cure miracolose che restituiscano la memoria, Γ¨ possibile raggiungere importanti obiettivi terapeutici, soprattutto nel ritardare la perdita di autonomia del paziente. Negli ultimi 10-15 anni, la ricerca ha fatto passi da gigante, e il Dottore, che lavora presso il Centro Disturbi Cognitivi e Demenze (CDCD) dell'Istituto di Ricerca di Santa Lucia, ha partecipato attivamente a questi avanzamenti.
L'Alzheimer: Un'EntitΓ Clinico-Biologica
Attualmente, la malattia di Alzheimer Γ¨ definita un'entitΓ clinico-biologica. Oltre ai sintomi clinici (problemi di memoria, attenzione, linguaggio che influenzano la quotidianitΓ ), ora esistono marcatori biologici che permettono di individuare in vivo le proteine anomale (come l'amiloide) che causano i meccanismi neurodegenerativi, spesso anni prima che i sintomi si manifestino. Questo approccio Γ¨ paragonabile a quanto avviene in oncologia, seppur con un ritardo di 30-40 anni nello sviluppo dei biomarcatori.
Nuove Prospettive Terapeutiche
Il Dott. Di Lorenzo annuncia una notizia importante: l'EMA (Agenzia Europea del Farmaco) ha approvato in Europa l'utilizzo di un farmaco, un anticorpo monoclonale, che agisce direttamente contro la proteina amiloide accumulata nel cervello. Questo farmaco ha l'obiettivo di "pulire via" l'amiloide e di stoppare o rallentare il processo neurodegenerativo, sebbene non possa far tornare indietro la memoria quando i sintomi sono giΓ presenti. Studi su migliaia di pazienti hanno dimostrato che chi assume il farmaco declina meno cognitivamente rispetto a chi riceve il placebo.
Questi farmaci, giΓ disponibili in America, Giappone, Cina e Inghilterra, presentano effetti collaterali (es. emorragie cerebrali che richiedono risonanze seriate) e costi elevati. La loro disponibilitΓ in Italia Γ¨ prevista tra qualche anno e richiederΓ un'attenta organizzazione del Sistema Sanitario Nazionale e una stretta selezione dei pazienti.
Fattori Ereditari e Altre Terapie
Riguardo al fattore ereditario, il Dottore distingue tra predisposizione e mutazioni genetiche. Le mutazioni genetiche che causano la malattia di Alzheimer sono molto rare (meno dello 0,5% dei casi), mentre la predisposizione puΓ² essere legata a fattori di rischio cardiovascolare ereditari che aumentano il rischio, ma non garantiscono lo sviluppo della malattia.
Oltre ai farmaci, il Dott. Di Lorenzo menziona l'importanza di altre terapie, come le metodiche di stimolazione cerebrale non invasive e transcraniche. Queste metodiche, studiate rigorosamente a Santa Lucia, hanno dimostrato di rallentare il declino cognitivo in pazienti selezionati.
Conclusione
L'intervista si conclude con un forte messaggio sulla necessitΓ di prevenzione e precocitΓ nella diagnosi, poichΓ© l'Alzheimer Γ¨ definita l'"epidemia del secolo" e i casi sono in aumento a causa dell'innalzamento dell'etΓ media, essendo una malattia etΓ -dipendente.
Per ulteriori informazioni, Γ¨ possibile contattare il Dott. Francesco Di Lorenzo al numero 340 08 705 09 o all'indirizzo email f.dilorenzo.ch.santalucia.it.