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La relazione tra cibo e ormoni
L'intervista sottolinea come gli ormoni regolino numerose funzioni del nostro corpo (fame, sazietΓ , sonno, metabolismo, infiammazione) e come l'alimentazione sia uno strumento fondamentale per influenzarne l'equilibrio.
La dottoressa spiega che, a differenza di quanto si possa pensare, la produzione ormonale non Γ¨ legata solo a momenti specifici come l'adolescenza o la menopausa, ma Γ¨ un processo continuo che puΓ² essere modulato attraverso le scelte alimentari.
Ormoni chiave e consigli alimentari
L'ospite analizza il ruolo di diversi ormoni e fornisce consigli pratici:
Insulina e Glucagone: Per evitare i picchi insulinemici, che possono causare infiammazione, accumulo di grasso e un rapido ritorno della fame, Γ¨ essenziale consumare pasti completi che includano proteine, grassi buoni e fibre, oltre ai carboidrati. Viene sfatato il mito della colazione solo zuccherina, suggerendo alternative piΓΉ bilanciate o salate per mantenere la sazietΓ piΓΉ a lungo.
Grelina e Leptina: Questi ormoni regolano rispettivamente la fame e la sazietΓ . Per mantenerli in equilibrio, Γ¨ importante evitare lunghi periodi di digiuno, non saltare i pasti e consumare cibi ricchi di proteine, fibre e grassi buoni. Anche un sonno e uno stile di vita regolari sono cruciali.
Cortisolo: Conosciuto come l'ormone dello stress, il cortisolo Γ¨ utile a piccole dosi, ma a livelli cronici puΓ² portare a infiammazione e ritenzione idrica. Oltre a ridurre lo stress psicologico e fisico, Γ¨ consigliato mangiare lentamente e in un ambiente tranquillo per abbassarne i livelli.
Estrogeni e Progesterone: Si fa riferimento in particolare al ciclo mestruale. La dottoressa spiega che l'aumento del desiderio di cibi zuccherati nella fase premestruale Γ¨ legato a un calo della serotonina, l'ormone del buonumore. Per alleviare sintomi come irritabilitΓ e fame nervosa, si raccomanda l'assunzione di magnesio e vitamina B6, presenti in alimenti come frutta secca, verdure a foglia verde, carne magra, uova e legumi.
Ormoni tiroidei (T3 e T4): Per la corretta conversione dell'ormone tiroideo T4 in T3, sono fondamentali micronutrienti come selenio, magnesio e zinco. Un'unica noce brasiliana al giorno, ad esempio, Γ¨ sufficiente per coprire il fabbisogno giornaliero di selenio.
Conclusioni
La dottoressa Prodosmo paragona il corpo a un'orchestra in cui gli ormoni sono gli strumenti e il cibo Γ¨ il direttore. Se si vuole che l'orchestra "suoni bene", Γ¨ necessario nutrirsi correttamente. Non esistono cibi miracolosi, ma l'importante Γ¨ essere consapevoli di ciΓ² che si mangia, variare l'alimentazione e mantenere uno stile di vita regolare.