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In breve
La Dott.ssa Silvia Magnone è una psicologa, psicoterapeuta familiare e sistemico relazionale nonché formatrice attiva nel settore educativo. Nel suo percorso professionale si dedica al sostegno delle famiglie, delle coppie e alla formazione degli operatori scolastici. In questa intervista illustra le dinamiche emotive che hanno coinvolto gli studenti e i nuclei familiari nel periodo del rientro a scuola.
Durante il colloquio, la dottoressa analizza le criticità affrontate dai giovani alla ripresa delle lezioni in presenza, evidenziando come l'isolamento abbia inciso sui contesti domestici in modo eterogeneo. Secondo la professionista, mentre alcuni ragazzi hanno beneficiato di spazi condivisi con i genitori, molti hanno subito una vera e propria costrizione, manifestando disagi significativi a seconda delle risorse e della capacità contenitiva del proprio nucleo familiare. In merito alla funzione educativa, la terapeuta sottolinea che «i ragazzi dovrebbero trovare a scuola un momento per raccontarsi e raccontare quanto è successo», evidenziando il ruolo degli insegnanti nel dare voce al vissuto degli studenti. La dottoressa ribadisce inoltre la necessità di un'attenzione specifica verso le fragilità e i disturbi dell'apprendimento, evidenziando che «quello che si può fare è lavorare con loro ascoltandoli e fondamentalmente lavorando sulle emozioni», per elaborare la mancanza di rituali di passaggio e le tensioni emerse durante la fase emergenziale.
La Dott.ssa Silvia Magnone osserva che i ragazzi hanno vissuto forti costrizioni e fatiche legate al contesto familiare, trovandosi spesso privi dei rituali di passaggio scolastici e necessitando di spazi per esprimere le proprie emozioni.
Secondo quanto illustrato dalla dottoressa, il personale docente può favorire il dialogo e la consapevolezza accogliendo il racconto degli studenti e prestando ascolto attivo a quanto accaduto durante i periodi di interruzione.
La specialista riferisce che le richieste di supporto nascono spesso da stati di ansia diffusa e da conflitti domestici preesistenti, portati alla luce dalla convivenza forzata durante l'emergenza sanitaria.
Fonte: intervista alla Dott.ssa Silvia Magnone per Medicina Regione Lazio, 19/12/2020. Le informazioni sono divulgative e non sostituiscono il parere del proprio medico.