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In breve
La Dott.ssa Francesca Terenzi è una psicologa e psicoterapeuta che esercita a Roma presso l'Istituto di Terapia Cognitivo Interpersonale. Nella sua attività clinica segue percorsi individuali, di coppia e familiari, occupandosi di difficoltà relazionali, ansia e attacchi di panico. Nel corso della sua pratica impiega la metodologia EMDR per l'elaborazione dei traumi emotivi.
Durante l'intervista, la specialista analizza le difficoltà emerse con le restrizioni e la successiva riapertura, spiegando che l'allontanamento dai ritmi consueti ha prodotto disturbi del sonno, irritabilità e paure diffuse. Per affrontare queste problematiche traumatiche, la dottoressa riferisce di utilizzare il metodo EMDR, acronimo di desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari. La professionista precisa che la procedura non elimina il ricordo dell'evento critico: «L'EMDR non cancella l'episodio, non è possibile cancellare un trauma perché la ferita quando si forma spesso rimane, però depotenzia in qualche modo il fattore dell'emozione negativa che l'accompagna». Come evidenzia la terapeuta, il trattamento permette una comunicazione più rapida tra i due emisferi cerebrali, consentendo di riattivare anche le risorse interiori della persona.
La Dott.ssa Francesca Terenzi spiega che si tratta di una metodologia basata su movimenti oculari che stimolano la comunicazione tra emisfero destro e sinistro, favorendo la reintegrazione e la rielaborazione di un ricordo traumatico rimasto bloccato.
Secondo la psicoterapeuta romana, la ripresa delle attività ordinarie ha evidenziato in molti individui una maggiore vulnerabilità emotiva, caratterizzata da stati di allarme, problemi del riposo notturno, fobie specifiche e manifestazioni ansiose legate al sovraccarico di notizie.
In base a quanto riportato dalla dottoressa, l'intervento non richiede percorsi eccessivamente lunghi e possono bastare anche sei o sette sedute per cominciare a elaborare l'evento destabilizzante.
Fonte: intervista alla Dott.ssa Francesca Terenzi per Medicina Regione Lazio, 31/01/2021. Le informazioni sono divulgative e non sostituiscono il parere del proprio medico.