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In breve
La Dott.ssa Cristina Cacace è una psicologa e psicoterapeuta attiva a Roma. Nell'intervista per la rubrica medica approfondisce le conseguenze psicologiche della pandemia da Covid-19 e l'impiego dell'approccio terapeutico EMDR.
La dottoressa Cacace spiega che l'emergenza sanitaria ha intaccato il bisogno primario di sicurezza delle persone, modificando abitudini e relazioni. Sottolinea inoltre la reazione dell'organismo: «l'essere umano è progettato per riuscire a reggere e gestire una situazione di emergenza, quindi il cervello produce una serie di sostanze che ci permettono di far fronte all'emergenza nel momento in cui la stiamo vivendo».
Con il prolungarsi delle difficoltà possono però manifestarsi ansia, insonnia, calo di concentrazione e irritabilità, sia nella popolazione sia negli operatori sanitari. In merito all'intervento clinico, la dottoressa riferisce: «è un approccio terapeutico che è un approccio d'elezione nell'elaborazione dei vissuti disfunzionali associati alle situazioni traumatiche, ma si utilizza in generale per trattare qualunque tipo di problematica il paziente porti». L'EMDR consente così di lavorare sulle risorse individuali e ridurre i livelli di stress.
Secondo la dottoressa Cristina Cacace, possono comparire disturbi di iperattivazione come insonnia, irritabilità, difficoltà attentive e ansia, che se non trattati rischiano di evolvere verso un disturbo post-traumatico da stress.
La terapeuta spiega che l'EMDR è un metodo con validità scientifica impiegato per elaborare vissuti traumatici o disfunzionali e abbassare i livelli di iperattivazione, utilizzabile anche durante colloqui a distanza.
La dottoressa Cacace raccomanda di consultare uno specialista non appena si notano cambiamenti persistenti nel proprio benessere, così da intervenire precocemente ed evitare che i disturbi diventino più complessi nel tempo.
Fonte: intervista alla Dott.ssa Cristina Cacace per Medicina Regione Lazio, 21/12/2020. Le informazioni sono divulgative e non sostituiscono il parere del proprio medico.