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In breve
Il Dott. Stefano Previdi è un fisioterapista che approfondisce l'integrazione tra la riabilitazione corporea e le discipline energetiche orientali. Nella sua attività unisce le competenze fisioterapiche all'ascolto dei canali energetici, con particolare riferimento alla pratica dello shiatsu. Il professionista propone una visione olistica orientata a considerare l'organismo nella sua totalità funzionale.
Durante l'intervista, il Dott. Stefano Previdi illustra come l'energia rappresenti il dinamismo interno dell'organismo, mentre la parte corporea costituisca la struttura che si muove. Come spiega lo specialista: «L'energia è il dinamismo delle cose mentre invece la parte corporea è ciò che si muove, quindi abbiamo il dinamismo energetico del corpo che si muove all'interno del corpo». Questa circolazione stimola e sostiene il movimento degli organi, dei sensi e delle funzioni cerebrali.
Approfondendo la disciplina dello shiatsu, il fisioterapista fa riferimento allo stile sviluppato da Masunaga, basato su dodici percorsi che attraversano l'intero corpo. Il Dott. Previdi sottolinea che l'operatore non si concentra su punti isolati, bensì sui percorsi nella loro interezza: «L'operatore ascolta su questi percorsi il movimento energetico che c'è e in base a quello che ascolta porta più la pressione da una parte o dall'altra per cercare di riequilibrare quelli di cui sono alterati». La valutazione iniziale, effettuata sull'addome o sul dorso, permette di individuare i due meridiani che evidenziano una disarmonia, generata spesso da un mancato riconoscimento dei propri bisogni reali.
Il Dott. Stefano Previdi chiarisce che si tratta di dodici percorsi energetici distribuiti lungo tutto il corpo, identificati considerando sia gli aspetti organici sia le dinamiche psicologiche della persona.
Secondo quanto riferito dal fisioterapista, la valutazione comincia con l'osservazione dell'addome o della schiena per individuare i due meridiani che presentano le maggiori disarmonie.
Stando a quanto afferma il Dott. Previdi, la dimensione corporea e quella energetica devono lavorare insieme per preservare l'adattabilità e la piena capacità funzionale della persona.
Fonte: intervista al Dott. Stefano Previdi per Medicina Regione Lazio, 19/05/2019. Le informazioni sono divulgative e non sostituiscono il parere del proprio medico.