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In breve
Il Dott. Stefano Chiappalone è un medico chirurgo generale che si occupa anche di chirurgia bariatrica e laparoscopica a Roma. Durante il suo intervento illustra i criteri di classificazione dell'aumento ponderale e i rischi associati ai gradi più elevati di obesità. Lo specialista descrive inoltre il percorso multidisciplinare necessario prima di valutare qualsiasi opzione operatoria.
Il Dott. Stefano Chiappalone chiarisce che l'eccesso ponderale non viene valutato semplicemente sulla bilancia, ma attraverso l'indice di massa corporea che rapporta peso, altezza e superficie corporea. Il medico ricorda che al di sopra di un valore di 30 si parla di obesità di primo grado, per poi salire oltre 35 nel secondo grado e oltre 40 nel terzo grado. Lo specialista precisa: «Il paziente obeso non è che automaticamente deve sottoporsi all'intervento di chirurgia bariatrica, il paziente obeso deve essere seguito in un percorso da vari specialisti». Il dottor Chiappalone illustra come la condizione sia una vera patologia correlata a diverse complicanze, tra cui ipertensione, problemi cardiaci, apnee notturne e sovraccarico delle articolazioni. Riguardo alle soluzioni operative, lo specialista evidenzia che la sleeve gastrectomy riduce volumetricamente lo stomaco inducendo un calo ponderale progressivo, mentre altre metodiche come il bendaggio gastrico risultano ormai meno impiegate per via dei possibili effetti a lungo termine.
Il Dott. Chiappalone sottolinea che il ruolo del chirurgo bariatrico rappresenta una sorta di ultima spiaggia, indicata quando il paziente ha già esaurito senza successo i percorsi nutrizionali e dietologici.
Secondo il chirurgo, le prime figure di riferimento devono essere lo psicologo o lo psichiatra insieme al nutrizionista, per affrontare sia gli aspetti alimentari sia le componenti legate al comportamento.
Nelle parole del Dott. Chiappalone, questa procedura riduce la capacità volumetrica gastrica di accogliere cibo, accompagnando la persona verso una graduale perdita di peso senza determinare alterazioni vitaminiche o idroelettrolitiche.
Fonte: intervista al Dott. Stefano Chiappalone per Medicina Regione Lazio, 20/10/2020. Le informazioni sono divulgative e non sostituiscono il parere del proprio medico.