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In breve
Il Dott. Simone Zenga è un fisioterapista e osteopata che opera a Roma. Nella sua attività clinica si occupa della valutazione e del trattamento riabilitativo per problematiche a carico del sistema muscolo-scheletrico. In questo ambito professionale impiega metodiche fisioterapiche e terapie fisiche mirate al recupero funzionale del paziente.
Durante il suo intervento, il professionista illustra il funzionamento della tecarterapia definendola una terapia fisica basata su un macchinario elettromedicale con trasferimento energetico di tipo endogeno. Il Dott. Simone Zenga evidenzia: «Non è il macchinario a portare un calore verso il corpo, ma attraverso una radiofrequenza e un principio del condensatore va di fatto a creare una temperatura interna profonda provocata dalle stesse strutture della persona». Tale metodica agisce stimolando i meccanismi dell'organismo per ridurre l'infiammazione sui tessuti, sviluppando calore profondo e favorendo il microcircolo locale nella zona interessata.
Il fisioterapista precisa inoltre che questo trattamento richiede una specifica competenza manuale e teorica dell'operatore, il quale deve conoscere la diagnosi e adattare l'applicazione al singolo caso. Secondo quanto riferito dallo specialista, la metodica viene spesso proposta in caso di traumi legati a incidenti o attività sportive, ambiti nei quali osserva una diminuzione del dolore e un'accelerazione dei tempi di recupero.
Il Dott. Simone Zenga illustra che il trattamento utilizza una radiofrequenza non invasiva che genera un calore endogeno all'interno delle strutture corporee della persona stessa, stimolando la regolazione biologica, il microcircolo sanguigno e la riduzione dell'infiammazione muscolo-scheletrica.
Secondo quanto riportato dal fisioterapista, la metodica trova frequente applicazione nei traumi muscolo-scheletrici, in particolare a seguito di incidenti stradali o infortuni avvenuti in ambito sportivo, favorendo la gestione della sintomatologia dolorosa.
Il professionista spiega che la macchina rappresenta solo un supporto tecnologico, mentre resta fondamentale la capacità del terapista di personalizzare l'intervento clinico, interagendo direttamente con il paziente senza affidarsi a rigidi protocolli standardizzati.
Fonte: intervista al Dott. Simone Zenga per Medicina Regione Lazio, 31/01/2021. Le informazioni sono divulgative e non sostituiscono il parere del proprio medico.