https://www.medicinaregionelazio.it/attivita/medicine/intervista-al-dott-gabriele-prinzi-e-alla-dott-ssa-imma-trabucco-perche-il-reflusso-gastroesofageo-non-risponde-ai-farmaci/


In breve
Il Dott. Gabriele Prinzi e la Dott.ssa Imma Trabucco operano a Roma. Il Dott. Prinzi è chirurgo d'urgenza con esperienza in gastroenterologia e microbiota intestinale, mentre la Dott.ssa Trabucco è fisioterapista specialista nella riabilitazione viscerale e fasciale. Insieme approfondiscono la gestione integrata del reflusso gastroesofageo.
Nell'intervista, il Dott. Prinzi spiega che il reflusso dipende spesso dalla chiusura incompleta del cardias. Il medico chiarisce che i farmaci riducono l'acidità ma non la risalita: «l'utilizzo di un inibitore di pompa protonica è quello di andare a spegnere la produzione di acido, ma in effetti non fa niente rispetto al passaggio dell'acido dallo stomaco verso l'esofago». Inoltre, segnala che un uso prolungato può ridurre l'assorbimento di magnesio e vitamina B12.
La Dott.ssa Trabucco descrive l'approccio conservativo sui tessuti, osservando che «ci sono dei tiranti muscolari a livello del diaframma, del torace, del collo che con la loro rigidità vanno a trazionare verso l'alto anche lo stomaco». La fisioterapista spiega che manovre manuali ed esercizi mirati consentono di lavorare sull'allungamento muscolare nel tempo.
Il Dott. Gabriele Prinzi chiarisce che gli inibitori di pompa attenuano il sintomo, ma non eliminano le cause meccaniche, nutrizionali o psicosociali alla base del disturbo.
Secondo la Dott.ssa Imma Trabucco, il trattamento manuale agisce progressivamente sui muscoli contratti del diaframma e del tronco che trazionano verso l'alto lo stomaco.
In base a quanto evidenziato dal Dott. Prinzi, è necessaria una collaborazione tra medico, nutrizionista e fisioterapista per seguire il paziente in modo completo.
Fonte: intervista al Dott. Gabriele Prinzi e Dott.ssa Imma Trabucco per Medicina Regione Lazio, 21/04/2020. Le informazioni sono divulgative e non sostituiscono il parere del proprio medico.