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In breve
Il Dott. Gabriele Prinzi è un chirurgo d'urgenza con esperienza in gastroenterologia e microbiota intestinale, operante tra Lecce e Roma. Nell'intervento per Medicina Regione Lazio analizza la reale correlazione biologica tra consumo di zuccheri, insorgenza del diabete e alterazioni del colesterolo.
Nel corso del confronto, il dottor Prinzi chiarisce come l'eliminazione dei grassi alimentari a favore degli zuccheri abbia portato a un aumento di diabete e insulino-resistenza. Lo specialista precisa che «è dallo zucchero che si producono i trigliceridi ed è dai trigliceridi che si produce il colesterolo, quindi togliere i grassi e continuare a mangiare chili di zucchero non aiuta né con il diabete né con il colesterolo». Il chirurgo evidenzia inoltre come l'eccesso glucidico stimoli l'insulina, definita un ormone dello stress capace di sostenere uno stato infiammatorio sistemico nell'organismo, ricordando anche che il fruttosio viene metabolizzato unicamente a livello epatico.
Il dottor Gabriele Prinzi sottolinea che il colesterolo deriva direttamente dalla trasformazione dei trigliceridi generati dagli zuccheri. Secondo il medico, ridurre drasticamente i grassi mantenendo un consumo elevato di carboidrati e zuccheri non risolve le problematiche legate a colesterolo e diabete.
Stando a quanto riferito dal dottor Prinzi, l'insulina non deve essere intesa come una cura per abbassare lo zucchero, bensì come un ormone reattivo che, se sollecitato da quantità eccessive di zuccheri, innesca e alimenta processi infiammatori persistenti nei tessuti.
In base alle spiegazioni fornite dal chirurgo, il fruttosio viene elaborato esclusivamente dal fegato e presenta un marcato impatto epatico rispetto ad altri zuccheri. Per questo motivo, nei soggetti con steatosi epatica o dislipidemie, ritiene opportuno limitare l'assunzione di zuccheri della frutta.
Fonte: intervista al Dott. Gabriele Prinzi per Medicina Regione Lazio, 02/06/2020. Le informazioni sono divulgative e non sostituiscono il parere del proprio medico.