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In breve
Il Dott. Franco Vannini è un medico chirurgo che opera a Roma, attivo nel settore della chirurgia generale e degli interventi cutanei. Nel corso della sua attività professionale si dedica in particolare all'applicazione di metodiche avanzate per il trattamento della pelle, tra cui le tecniche non ablative per gli inestetismi e i rilassamenti tissutali del viso.
Durante l'intervista, il Dott. Vannini illustra le caratteristiche peculiari di questa disciplina e ne chiarisce il funzionamento clinico. Come evidenzia il professionista, «la chirurgia non ablativa è un tipo di chirurgia che non si avvale dell'utilizzo del bisturi», basandosi invece su uno strumento dedicato capace di agire sui tessuti senza tagli. Il medico spiega che l'apparecchio impiegato emette una piccola scarica di corrente in grado di provocare la volatilizzazione o vaporizzazione del tessuto bersaglio, consentendo di trattare patologie e alterazioni legate all'eccesso di superficie cutanea, come l'allungamento della palpebra o la presenza di xantelasmi. Secondo quanto spiegato dallo specialista, questo approccio permette di modulare l'azione direttamente sul momento, lavorando a vista per conseguire risultati estetici equilibrati e rispettosi dei lineamenti individuali del paziente.
Il Dott. Franco Vannini riferisce che si tratta di una tecnica chirurgica che non prevede l'uso del bisturi né l'applicazione di punti di sutura, operando la vaporizzazione del tessuto superficiale tramite una scarica elettrica controllata.
In base a quanto illustrato dal Dott. Vannini, la procedura trova indicazione elettiva nella blefaroplastica per la riduzione della cute palpebrale in eccesso, nell'asportazione di xantelasmi e nel trattamento delle rughe cutanee.
Stando alle dichiarazioni del chirurgo, l'assenza di incisioni chirurgiche favorisce una ripresa più rapida e consente all'operatore di controllare visivamente il risultato nel corso del trattamento, evitando alterazioni eccessive della fisionomia.
Fonte: intervista al Dott. Franco Vannini per Medicina Regione Lazio, 02/06/2020. Le informazioni sono divulgative e non sostituiscono il parere del proprio medico.