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In breve
Il Dott. Antonio Guglielmi è un medico e chirurgo generale che esercita a Roma, specializzato nella cura delle problematiche della parete addominale. Nella sua attività clinica collabora anche con realtà sportive, approfondendo i quadri clinici legati al dolore pubico negli atleti. Attraverso percorsi diagnostici mirati, valuta le indicazioni terapeutiche e chirurgiche per favorire il recupero funzionale della persona.
Durante l'intervista, il Dott. Antonio Guglielmi chiarisce che la pubalgia non è una patologia a sé stante ma un sintomo doloroso che può derivare da numerose condizioni cliniche. Il chirurgo evidenzia come all'interno di un consenso nazionale siano state individuate circa 64 possibili cause, rendendo indispensabile un'accurata diagnosi prima di qualunque trattamento. Quando indicato, l'intervento chirurgico si concentra sulla parete inguinale e addominale. Il dottor Guglielmi sottolinea: «non tolgo niente, ricostruisco, quindi rafforzo». Lo specialista ribadisce inoltre che «l'integrità della persona viene rafforzata da questa azione chirurgica», precisando che il percorso operatorio rappresenta un tassello all'interno di una gestione multidisciplinare.
Il Dott. Antonio Guglielmi illustra che la pubalgia si traduce letteralmente come dolore al pube ed è un sintomo spesso invalidante, legato frequentemente all'attività fisica e calcistica, che richiede di individuare l'origine esatta tra le molteplici cause descritte.
Come riferisce il chirurgo generale, la persona si rivolge inizialmente a figure come il fisiatra o l'ortopedico; successivamente, l'indicazione chirurgica viene valutata dopo indagini dettagliate, tra le quali cita l'ecografia dinamica.
Secondo quanto spiegato dal dottor Guglielmi, la procedura non è demolitiva bensì un atto ricostruttivo e di rinforzo della parete, mirato a ristabilire l'equilibrio corporeo in collaborazione con gli altri specialisti del percorso terapeutico.
Fonte: intervista al Dott. Antonio Guglielmi per Medicina Regione Lazio, 13/09/2020. Le informazioni sono divulgative e non sostituiscono il parere del proprio medico.