Psicologa a Capena – Dott.sse Giulia Rinaldi ed Elena Franchini

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In breve

  • Chi è: La dottoressa Giulia Rinaldi e la dottoressa Elena Franchini sono psicologhe cliniche e psicoterapeute in formazione.
  • Di cosa si occupa: Si occupano di psicodiagnostica dello sviluppo e dell'utilizzo delle tecnologie digitali in bambini e adolescenti.
  • Argomento dell'intervista: I rischi, le opportunità e la gestione dell'uso di smartphone, tablet e social network da parte di bambini e adolescenti.
  • Telefono: 389 5511901 - 339 1591843
  • Email: psi.etaevolutiva@gmail.com

Le dottoresse Giulia Rinaldi ed Elena Franchini sono psicologhe cliniche e psicoterapeute in formazione, specializzate in psicodiagnostica dello sviluppo con studio a Capena. Nell'intervista approfondiscono l'impatto e la gestione dell'uso delle tecnologie digitali nei bambini e negli adolescenti.

L'impatto delle tecnologie digitali sui più giovani

Le dottoresse spiegano che «la tecnologia è una tecnologia touch quindi tutti possiamo effettivamente accedere a questi strumenti senza dover necessariamente saper leggere o saper scrivere» e aggiungono che «le persone competenti dovrebbero essere gli adulti» per guidare i ragazzi nell'uso consapevole dei dispositivi.

Domande frequenti

Quali sono i rischi legati ai dispositivi digitali per i bambini?

Secondo la dottoressa Giulia Rinaldi i rischi principali riguardano l'utilizzo in autonomia e l'uso eccessivo o disfunzionale, che possono esporre i minori a contenuti non idonei o a limitare le esperienze basate sui cinque sensi.

Come possono comportarsi i genitori con i figli e la tecnologia?

Le esperte consigliano di stabilire regole e tempi di utilizzo chiari, di non lasciare i bambini da soli durante l'uso dei device e di fungere da modello positivo evitando l'abuso dei dispositivi.

Quali sono i campanelli d'allarme per i genitori?

La dottoressa Elena Franchini spiega che un campanello d'allarme è rappresentato da una situazione di isolamento sociale in cui il bambino ricerca unicamente il dispositivo senza alternarlo ad attività reali con i coetanei.

Fonte: intervista al Dott.sse Giulia Rinaldi ed Elena Franchini per Medicina Regione Lazio, 02/02/2025. Le informazioni sono divulgative e non sostituiscono il parere del proprio medico.

CategoriePsicologia / Psicoterapia