Infettivologa – Dott.ssa Tiziana Ascione

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In breve

  • Chi è: La Dott.ssa Tiziana Ascione è un medico infettivologo, dirigente medico di malattie infettive e responsabile del servizio consulenze dell'ospedale Cardarelli di Napoli.
  • Di cosa si occupa: Si occupa della gestione clinica, della diagnosi e dell'approccio terapeutico alle malattie infettive, comprese le infezioni correlate all'impianto di dispositivi e protesi articolari.
  • Argomento dell'intervista: Nell'intervista illustra i rischi di infezione legati alle protesi articolari, i fattori che aumentano tali complicanze, l'importanza della diagnosi precoce e le procedure necessarie.
  • Telefono: 3335784696

La Dott.ssa Tiziana Ascione è dirigente medico di malattie infettive e responsabile del servizio consulenze dell'ospedale Cardarelli di Napoli. La specialista si occupa delle problematiche infettive correlate agli impianti ortopedici, approfondendo le condizioni cliniche che possono predisporre a complicanze post-operatorie. Nel corso dell'intervento illustra la gestione e la prevenzione delle infezioni che possono insorgere in seguito al posizionamento di una protesi articolare.

Rischi e gestione delle infezioni nelle protesi articolari

Nell'intervista la dottoressa Tiziana Ascione spiega che l'aumento degli interventi di protesi articolare, come anca, spalla o ginocchio, ha comportato anche una crescita del numero complessivo di infezioni osservate nella pratica clinica. Come sottolinea la specialista, «il problema è legato proprio al fatto che noi mettiamo del metallo, delle device metalliche», elemento che mantiene un rischio di base per l'organismo. La dottoressa precisa inoltre che «arrivare in maniera ottimale a mettere la protesi riduce il rischio», raccomandando di prepararsi all'intervento tenendo conto delle indicazioni ortopediche e gestendo preventivamente eventuali comorbidità come diabete scompensato, obesità, fumo o terapie immunosoppressive.

Domande frequenti

Quali sono i fattori che aumentano il rischio di infezione protesica?

La dottoressa Ascione segnala che elementi come l'eccesso di peso corporeo, il diabete non controllato, il tabagismo e l'assunzione di medicinali immunosoppressivi possono accrescere la probabilità di sviluppare un processo infettivo sull'impianto.

Cosa comporta lo sviluppo di un'infezione della protesi?

Secondo quanto riferito dalla dottoressa Ascione, un'infezione conclamata richiede un percorso impegnativo caratterizzato dalla rimozione del dispositivo, da lunghi cicli antibiotici e da un successivo reimpianto, con il rischio di andare incontro a recidive.

Quali segnali richiedono di ricontattare l'ortopedico dopo l'intervento?

Come riferisce la specialista, la presenza nelle prime settimane di febbricola serale persistente, calore locale o dolore continuo giorno e notte deve indurre a consultare tempestivamente il medico per tentare un tempestivo lavaggio chirurgico e preservare l'impianto.

Fonte: intervista alla Dott.ssa Tiziana Ascione per Medicina Regione Lazio, 18/03/2024. Le informazioni sono divulgative e non sostituiscono il parere del proprio medico.

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