Psicologa pediatrica ad Apricena – Dott.ssa Domenica Anna Pia De Cata

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In breve

  • Chi è: La dottoressa Domenica Anna Pia De Cata è una psicologa pediatrica.
  • Di cosa si occupa: Si occupa di psicologia pediatrica e del supporto ai pazienti e alle famiglie in ospedale.
  • Argomento dell'intervista: Il ruolo dello psicologo pediatrico in oncologia pediatrica e il supporto durante la degenza.
  • Indirizzo: Via Luigi Galasso, 61 - Apricena - Fg
  • Telefono: 3200285623
  • Email: domenicade95@gmail.com

La dott.ssa Domenica Anna Pia De Cata è una psicologa pediatrica che opera all'interno dei reparti ospedalieri. Nell'intervista a Medicina Regione Lazio approfondisce l'importanza del supporto psicologico nei reparti di oncologia pediatrica, spiegando come avviene l'intervento a fianco dell'équipe medica.

Il ruolo della psicologa pediatrica in oncologia

La dottoressa De Cata spiega che lo psicologo pediatrico «viene chiamato dall'equipe medica quando arriva la comunicazione di una diagnosi» ed è presente «nel momento in cui viene comunicata la diagnosi al genitore e anche poi successivamente al al ragazzo o al bambino». L'obiettivo è «tutelare il paziente ma a rendere tollerabile anche tutto ciò che dovrà dovrà affrontare».

Domande frequenti

Quando interviene lo psicologo pediatrico?

Secondo la dottoressa Domenica Anna Pia De Cata lo psicologo interviene fin dal momento della comunicazione della diagnosi ai genitori e al bambino, collaborando direttamente con l'équipe medica per strutturare le fasi successive delle cure.

Come si svolge il supporto alle famiglie in ospedale?

La dottoressa spiega che si cerca di fare in modo che almeno uno dei due genitori resti vicino al bambino durante la lunga degenza per ridurre i fattori di stress legati all'allontanamento da casa, mentre lo specialista individua le risorse della famiglia attraverso osservazioni cliniche e colloqui.

La frequenza dei colloqui è uguale per tutti?

La psicologa chiarisce che la frequenza dipende dalla situazione e dalle esigenze della famiglia: si passa da incontri con maggiore frequenza in stanza nei casi di maggiore bisogno a colloqui settimanali o quindicinali se la famiglia possiede risorse più solide.

Fonte: intervista alla Dott.ssa Domenica Anna Pia De Cata per Medicina Regione Lazio, 25/01/2025. Le informazioni sono divulgative e non sostituiscono il parere del proprio medico.

CategoriePediatriaPsicologia / Psicoterapia